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week#6 – song#6 stormy days

I was writing this song and recording  “My Stormy Days” for the first Sellers’ album. I used more or less the same lyrics for both the songs. But this one is less funky and more a ballad.song 6 week6

The lyrics were inspired by an year when Berlusconi was at his top and very strong and powerful, the politic situation in italy was really  bad and day by day it started an almost invisible repression. I’m sorry to say that after different years and changes the situation in Italy is not very different now. It’s a  matter of Italianity.

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Master Kenobi

 It’s something ancestral, somehing that belongs to us, something inside our DNA. Screwing and stealing. Politicians are people and are not different from us. This loss of values is present in our parlamient as in our daily life. It is  generated by small and common daily actions that have “to give someone the s***” as the main ingredient of an ancient evil recipe. We don’t have the sense of the commons. Because if something it’s not mine it can be destroyed because at last it’s not mine.  There is no love in this, sometimes I can feel only hate, anger. There are no good sentiments. You can fight using good sentiments, you can make a war using goood sentiments.

It’s so much harder to convince someone to give a kiss to another person than to say –vaffanculo!-.  This is also what it means to be a Jedi… and I am not joking.STORMY DAYS  music and lyirics Stefano Todisco a.k.a. Tobia Lamare

 Tobia Lamare   vox, guitars – Osvaldo Piliego drums – Antonino De Blasi bass

Gianluca De Rubertis  hammond – Ac Jr  harp

week 6Componevo questa canzone mentre registravo la base di “My Stormy Days” per il primo album dei Sellers. Ho usato bene o male lo stesso testo per entrambi i pezzi.  A differenza del brano registrato con i Sellers, questa è una ballad..Il testo è stato scritto in un momento in cui la situazione politica era veramente uno schifo : Berlusconi era al suo top, in formissima, e iniziava anche una sottile e nascosta repressione che ci colpiva giorno per giorno.

Mi dispiace dire che dopo diversi cambiamenti la sensazione di vomito verso tutto quello che riguarda la vita politica in Italia è sempre la stessa. E’ una questione di italianità.

E’ qualcosa di ancestrale, qualcosa che ci appartiene, qualcosa che è dentro il nostro DNA. Fottere e sempre fottere. I politici sono persone e non sono diversi da noi.

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Jeff Bridges: jedi in “The men who stared at goats”

Questa perdita di valori che ritroviamo nel nostro parlamento viene alimentata ogni giorno con piccoli gesti quotidiani che hanno il “fottere” come base per questa antica ricetta del male. Mi sembra di vivere in un’assemblea d’istituto perenne. Una di quelle cose che non sono mai servite a un cazzo perché nessuno se ne fregava un cazzo. Perché nessuno se ne frega un cazzo del bene comune.

Se qualcosa è di tutti allora può essere distrutta perché in fondo non è mia. Non c’è amore, spesso sento solo odio. Non ci sono buoni sentimenti. Si può lottare con i buoni sentimenti, si può anche fare una guerra con i buoni sentimenti.

Convincere la gente a dare un bacio è molto più difficile che convincerla a gridare –vaffanculo!-. Anche questo significa essere uno Jedi… e non sto scherzando.

di tobialamare Inviato su Songs

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