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week#15 on the road – a weekend of music and food – la finalissima di fornelli indecisi

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Ci sono voluti anni di impegno, allenamento, devozione. Ci sono voluti ragionamenti fino all’ultima goccia di amaro. Capire il senso delle cose. Capire la bellezza nascosta dei colori che cambiano.

It took years  of training and devotion. It took talkings till the last shot of digestive. Understand the meaning of things. Understanding the hidden beauty of the changing colours.

Amare il fritto non è da tutti. Iniziare a cucinare semplicemente mettendo dell’olio in una padella sul fuoco. Sempre. Amare il suono della cipolla o dello scalogno che si fanno man mano più scuri in quel liquido che sembra oro.

Lovig fried food it’s not for everyone. You should love to heat up the oil in a frying pan. Everytime. Loving the sound of the frying onions or shallot becoming darker and darker in that liquid that looks like gold.

 ITALIANO – ENGLISH VERSION SCROLL DOWN

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Don Pasta in action

Siamo in una delle terre dell’olio d’oliva, con cosa dobbiamo cucinare: con lo strutto? La nonna del mio amico Don Pasta gli ha insegnato che – Quando hai un problema, aggiungi olio!-. Ed è vero.

Ma io amo tutta la cucina. Fritta, al forno, cruda, dolce o salata, barbecue o grill. Mi piace mangiare. Mi piace scoprire cosa piace agli altri. Come gli altri preparano una ricetta. La cucina è personale e mai di massa. Almeno quella buona.  E’ tutto molto musicale e per cucinare bene ci vuole buona musica. Come anche per cenare o pranzare. Solo durante la colazione mi piace ascoltare il silenzio rotto dal vento della campagna frigolina.

 

Finalmente quest’anno Pierpaolo Lala, il patron di FORNELLI INDECISI, si è sbilanciato e mi ha chiamato in giuria.  Fornelli Indecisi è un concorso di cucina dozzinale dove arriva di tutto, è una vera gara, un grande contest per appassionati e più o meno principianti, o almeno non professionisti, del fornello.parmigiana mon amour

Sono sempre stato convinto che la mia attesa per diventare membro della giuria era un percorso di espiazione per aver mantenuto la mia attenzione rigida sulla parmigiana a discapito di altre ricette regionali e non. Come nella musica anche in cucina non mi sono mai piegato alle mode passeggere. Non per questo non sono stato anche innovatore.

Mi è sempre piaciuto nella musica il concetto di THE NEXT BIG THING. Anche in cucina ho sempre ricercato la novità in città. Va tutto bene se è buono. Puoi essere chi vuoi e cucinare come vuoi, ma alla fine il gusto è quello che conta. Delicato, pesante, piccante, speziato, leggero se è buono è buono e basta.

Puoi preparare il tuo show per andare a San Remo o a MTV. Puoi calibrare tutto: il suono, l’immagine, i musicisti. Puoi toglierti anni di sopra, aggiungerteli, inventarti una bio, comprarti l’attenzione, programmare uno scandalo. Se fai musica di merda continui a fare musica di merda. Come in cucina, se non sai mettere il sale, non lo sai mettere e basta.

Mangio bene e cucino così e così. Sono molto bravo nel barbecue e nel cucinare alcune verdure. So scrivere canzoni, e le mie canzoni mi piacciono molto. Mi danno un senso di soddisfazione e uno stimolo, a volte, per dedicarmi a una bella cena con mia moglie. A volte lei mi dice che sono proprio bravo, a volte educatamente passa il piatto al nostro dalmata mentre io non la sto guardando. Ma in ogni caso c’è felicità nel cucinare e nell’assaggiare, nel riprovarci, nell’imparare. Non perché bisogna essere una celebrity, come Chef Cracco, Barbieri o il grande (beh è il mio preferito!) Joe Bastianich.

sammy vomacka - come to my kitchen

sammy vomacka – come to my kitchen

Perché in fondo quello che conta non è la popolarità, ma è quel momento in cui stai gustando la quantità giusta di zenzero o di curry, per fare i raffinati, o la perfetta pastella che avvolge le melanzane fritte.  E’ quel momento è tuo. Non importa se quello che mangi l’ha preparato un cuoco stellato o una nonna. In quel momento hai soddisfazione. Per me questo è stato sempre lo spirito con cui ho fatto musica, che a 38 anni e nessun San Remo sono ancora felice di fare.

Ogni applauso per un musicista è un po’ come quel “mmmm” del primo boccone per uno chef. Ho cercato sempre questo. Mi piacerebbe fare un tour nelle cucine delle persone, suonare mentre si cucina e tra un piatto e l’altro. Seduti insieme e parlare delle canzoni e delle ricette. Non house concert, ma  Kitchen Concert!

 

Ecco vorrei fare un KITCHEN TOUR nelle vostre cucine e assaggiare le vostre parmigiane, lasagne, frutti di mare, soia, tofu, vegetariani, vegani, pasta, insalate, dolci e condividere insieme cibo e canzoni e poi andare a riposare soddisfatto e col sorriso.

per info e prenotazioni per la finalissima www.masseriaospitale.com

 ENGLISH VERSION

It took years  of training and devotion. It took talkings till the last shot of digestive. Understand the meaning of things. Understanding the hidden beauty of the changing colours.  Lovig fried food it’s not for everyone. You should love to heat up the oil in a frying pan. Everytime. Loving the sound of the frying onions or shallot becoming darker and darker in that liquid that looks like gold.

Pierpaolo Lala al centro in una delle finalissime

Pierpaolo Lala the man of Fornelli Indecisi

 

We are in one of the land of olive oil, should we cook with lard instead? My friend Don Pasta’s grandmother used to say –If you have  a problem, add more oilve oil!- and that’s true.

But I love all the type of recipes. Fried, stuffed, in oven, sweets, cake, bbq, grill. I like to eat. I like to discover what others people like. How they make a plate. Cooking is not a mainstream thing. If we are talking about a good kitchen. It’s all very musical and to cook very welll you need good music. Even to eat at lunch or diner. Only at breakfast I like to listen to the wind of my countryside blowing and breaking the silence.

Finally this year, Pierpaolo Lala, the director and inventor of FORNELLI INDECISI, has put me in the jury of the contest. Fornelli Indecisi it’s a cookking contest for not professional people where you can have all the kind of food and qualities. It’s a real cooking race and I like it! I have always been convinced that I was having a kind of atonement for having paid attention only to parmigiana during many years of my life. Like for music, for e food and recipes I have never been charmed by “the trend of the year”. But it doesn’t mean that I haven’t been an innovator.

2006 - me with pyschosun and Don Pasta making music and food @ Masseria Ospitale - the place of the finalissima

2006 – me with pyschosun and Don Pasta making music and food @ Masseria Ospitale – the place of the finalissima

I have always loved the concept of THE NEXT BIG THING. Even for the food  I have liked to research the places in my town. Everything is alright if everything taste good. You can be what you want and cook as you like, but what matters is the taste of your creation. Light, spicy, fat, whatever…if it’s good, it’s good.

You can set your show to go to San Remo Festival or MTV. You can fix every single thing: the sound, your outlook, your musicians. You can take years away from your face and hair, or add some, you can invent a biography or buy the media attention or put up a scandal to get noticed. If you are a fake and bad musician you will keep on making fake and bad music. It’s the same in a kitchen: if you are not good in using salt, you don’t know how to use it and that’s it.

I like to eat nice food and I’m not so bad in cooking. I’m very good with the BBQ and in cooking some vegetables. I know how to write a song, and I like a lot my songs. They satisfy me and when they ar really good they put me in the mood to prepare a nice diner for me and my wife. Sometimes she says that I am very good, and sometimes when I am not looking she offers my food creations to our dalmatian dog. But everytime there’s happiness to cook, taste or to try again andto learn new things. Because you don’t need to be a celebrity like Chef Cracco, Barbieri or the big (he’s my fav!) Joe Bastianich to have pleasure in cooking.

Joe Bastianich ... you never disappoint me! (non mi dilludi mai)

Joe Bastianich … you never disappoint me! (non mi dilludi mai)

Because it’s not about popularity but about the moment of tasting the perfect dose of ginger or curry, to be classy, or the perfect mix of eggs and herbs of fried aubergines. That moment is yours. It doesn’t matter if it’s something prepared by an international chef or a grandmother. In that moment you are satisfiedd. This is the spirit that I have ever had in making music , that at the age of 38 and without any San Remo I am happy to keep on doin’.  Every single applause for a musician is like the “mmmm” that comes with the first bite of a customer  for a chef.  I have always looked for these things. I’d love to make a tour around people’s kitchens, talking and sharing food and songs. Not an house concert, a Kitchen Concert!

 

That’s it! I would like to organize a KITCHEN TOUR in your kitchens and taste your parmigiana, lasagne, bbq, tofu, vegan or veggie, pasta, salads, whatever…and share food and songs with you andd then go and have rest, satisfied and with a big smile on my face.

if you are interested to go to the finalissima visit www.masseriaospitale.com

 

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