week#24 – song#24 BLONDE #1 —> girls with blonde hair and fifa worldcup

-Se non posso essere famoso , almeno fatemi essere in ritardo!-

-If I can’t be famous, at last let me be on late!-

10525851_10204540185292584_3670482424279855396_n

Tobia Lamare & the Sellers @ Molly Malone (Lecce)

 

ENGLISH VERSION SCROLL DOWN
-Se non posso essere famoso,  almeno fatemi essere in ritardo!-
ho esclamato ieri presentandomi al Molly Malone (l’irish pub della mia città che per me è un po’ come Arnold’s di Happy Days), dove dovevo suonare ieri sera. Il ritardo era importante ma non tanto quanto quello che avevo fatto due giorni prima alle prove. Diciamo che è simile a quello che sto facendo con il pezzo di questa settimana. Perché ogni musicista nel suo piccolo o nel suo “grandissimo” si vuole sentire una rockstar. C’è chi ai concerti arriva con cinque chitarre diverse. C’è chi, sempre ai concerti, arriva con un assistente personale: prende le birre, gli accorda la chitarra, gli scarica la macchina. C’è chi ha un suo fonico personale, non della band, dico del singolo musicista. Non importa il cachet, il guadagno della serata. L’importante è stare comodi!

La cosa che non ti va dopo anni e anni di concerti e km in macchina sono le scomodità e il mangiare male. Per me la comodità numero uno è avere la quasi libertà di un ritardo. Piccolino. Mezzora. Quei minuti necessari a una doccia extra, un caffè, la scelta di una terza maglietta da portarsi dietro.

cucinare-con-i-piediQuesto non è necessariamente collegato alla musica, ma al nostro modo di viverla, per me fortunatamente ancora felice, giocoso e disincantato. L’importante è fare musica, suonare. Quello di ieri sera è stato un bel concerto, una bella serata, un ottimo hamburger e tanta guinness. Abbiamo suonato bene e prima di noi c’era il nostro amico Pierpaolo Lala che insieme al prof. Daniele De Luca presentava il suo ultimo libro “Cucinare con i piedi”. Storie di mondiale e spaghettate, grigliate, frise … Tutto era molto leggero. Quello che serve in calde giornate d’estate. Allora mi è venuto in mente un brano che tempo fa avevo resuscitato da una cassetta. Un pomeriggio di estate calda di fine anni ’90, dopo aver visto “Picnic ad Hanging Rock” accendevo il mio registratore a cassetta e con una strana chitarra borchiata in alluminio registravo un incipit, qualcosa che poi avrebbe dato vita a diverse canzoni. M’immaginavo innamorato di una bellissima ragazza bionda e provavo a dirglielo in tutte le lingue che conoscevo. Era un caldo pomeriggio estivo, molto caldo, e anche quella era un’estate di mondiali. Per i capelli biondi ho dovuto aspettare un po’ di anni, adesso di bionde ne ho due e ne è valsa la pena. Blonde #1.

 ENGLISH VERSION

-If I can’t be famous, let me be on late!- I said last night arriving at the Molly Malone, an Irish pub in my town and second home for me, where I was playing yesterday. I was on late, but not so much as I was two days before for the rehearsal. Maybe it’s similar to the delay with the track of this week. Because every musician in his little or big world wanna feel him/herself as a rockstar. Someone arrives at the concerts with 5 different guitars. Someone have a personal assistant to be helped with, beers, driving, tuning guitars, bringing amps. Someone has a personal sound engineer, not for the whole band but for the musician only. You don’t care about cachet and money. You wanna stay cool and comfortable.

What I just can’t stand after long years of playing and travelling is to be uncofortable. For me on the top opf the comfort list there’s the freedom of being on late. Half an hour. It’s the time that you need to have an extra shower, a coffee, to choose a third extra t-shirt.

50980-b-picnic-at-hanging-rockThis is not connected to the music, but to our way of living it, that for me is still cheerful, playful, disenchanted.  Last night it was a good gig, a delicious hamburgher and lots of Guinness. We played really well and there was our friend Pierpaolo Lala with the prof. Daniele De Luca presenting the new book “Cooking with the feet”, stories about bbq, spaghetti, and the fifa football worldcup. Everything was really easy, what you need to end up a warm summer day.

So I thouhgt about a song that I found on an old cassette. It was a warm afternoon in the late ‘90s and I had watched “Picnic at Hanging rock”, I turned on my cassette recorder and with a strange alluminium guitar I played this short song that was the beginning of different songs in the future.

I figured myself talking to a beautiful blonde girl trying to tell how much was in love with her using all the languages that I knew. It was a warm summer afternoon, and that also was a worldcup summer. For the blonde hair I had to wait some years, but now I have two blondes and it was worth waiting for. Blonde #1.

 

 

 

BLONDE#1 recorded in my bedroom during the summer 1998 (or before)

Music & lyrics Stefano todisco a.k.a. Tobia Lamare

Performer by Tobia Lamare guitar and vox

All rights reserved Stefano Todisco/Lobello Records

 

54 SONGS  partners: CoolClub, surfinsalento, Radio Flo, Radiazioni NRG su CiccioRiccio FM, SoldOut su Controweb ControRadio Bari, Esco di Radio su MondoRadio TuttiFrutti FM, Zero WebRadio, Caffè Letterario Lecce, Venerdì Pesce ciao como radio fm, Il Tacco D’Italia, Urka!, InOnda Web Tv.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...