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week#35 song#34 ROOTS —-> Peppers VS Strawberries

Questa è una canzone che parla della mia terra: il Salento. Un posto dove può essere anche doloroso vivere, ma anche un posto al quale ti ritrovi incastrato con le mani nella terra, i piedi nell’acqua e gli occhi persi nel cielo…

This is a song about my hometown and the countryside around (Salento). Living here could be hard sometimes,but you feel like your hands stuck into the soil, your feet in the sea and your eyes lost in the sky…

ENGLISH VERSION SCROLL DOWN
grain fields @Lobbello Records

Masseria Lobello

“Quando metti le mani nella terra non riesci più a toglierle…” disse il mio amico Papa Gianni poco prima di vincere contro me e Don Pasta un contest gastronomico/musicale. Seppie gallipoline ripiene contro il hamburger che i giudici (Nandu Popu e Don Rico) definirono “comunque saporito e genuino”. Questo accadeva nel 2009.

Questo fine settimana ho avuto il piacere di accompagnare musicalmente, con la band delle 54songs, Don Pasta per la presentazione del suo ultimo libro “Artusi Remix”. Insieme a noi c’erano i combattenti della forchetta Pino De Luca, Pierpaolo Lala, Claudio Cavallo e tanti amici. Domenica 23 Novembre alla Masseria Ospitale: i vicini di casa della Lobello Records.

Oronzo, il proprietario della Ospitale, ha fatto una scelta che è stata anche la nostra: ri-abitare le campagne.  Per puro caso questo passaggio dalle città ai campi di grano accadeva contemporaneamente.  Oronzo mi è stato presentato da suo fratello Roberto, che era stato il mio primo batterista e anche chi mi aveva passato i dischi di Frank Zappa alle scuole superiori e una serie di birre medie. “Vabbè facciamo una festa allora…” ci siamo detti al momento delle presentazioni, e poi “facciamone un’altra…”, “facciamo pasquetta…”, “facciamo capodanno?”, “una jam session?”, “concerto?” e alla fine “facciamo Don Pasta?”.

masseria ospitale

Masseria Ospitale and Lobello Records is just along the road

E’ vero che la campagna mette sonnolenza, specie quando  ci sono tonnellate di camomilla nei campi, ma è anche vero che la campagna ti spinge a fare, qualcosa, qualunque. Le radici. Fare qualcosa per sopravvivere, nutrirsi, stare bene.  La storia della campagna ispira l’auto-sostentamento, l’indipendenza dai grandi meccanismi, il Km Zero. Ma Don Pasta giustamente dice “Il Km Zero noi lo facciamo da 2000 anni!”. SI perché, lui dice, il Km Zero da noi si è sempre chiamato “Lu Quai” (Quì).  Produrre, comprare e consumare sulla tua terra. Perché è fresco, semplice, economico. “Aqquai” (qui) è  un concetto fondamentale che ti insegna la terra e le tue radici. Una regola, un consiglio per vivere meglio.

La campagna e il mare sono le nostre radici, sono la nostra vita e le nostre miniere. Dobbiamo sfruttarle e

ME and the 54songs band playing @ Masseria Ospitale

Me and the 54songs band playing @ Masseria Ospitale

rispettarle. Non dobbiamo cadere nella trappola di diventare dei discount dell’energia o una mangiatoia per la settimana di ferragosto. Dobbiamo prima di tutto riprenderci la nostra terra e la sua bellezza tutto l’anno e avere un  economia che basi sulle nostre risorse . Chiedere che questo venga sostenuto e tutelato. Senza grandi sforzi. Basta far avere alle zone rurali e marine  i servizi essenziali ed infrastrutture minime. Questo sarebbe  la regola, il giusto. Come quando metti due cucchiaini di sale nell’acqua prima di calare la pasta. Invece ci “vendono” l’ordinario come una serie di gesta eroiche spesso tristemente utili per la visibilità politica.

Quindi quella di vivere nel Salento diventa una scelta, che a volte si trasforma in una difficoltà. Ma hai le mani incastrate nella terra, i piedi legati all’acqua e gli occhi persi nel cielo che non ti fanno muovere.

Ho trovato questa canzone registrata un po’ di tempo fa. La mia voce è molto diversa  ma il testo parla di tutto questo. E’ una canzone che ho scritto nel 2004 con gli Psycho Sun, ed era l’anno in cui ho capito che il colore fluorescente dei miei peperoni estivi  era più forte di quello dei campi di fragole…buon ascolto.

 

ROOTS

music & lyrics Stefano Todisco a.k.a. Tobia Lamare

                                           RUNNING AWAY, YOU ARE RUNINNG AWAY FROM HERE

I DON’T KNOW WHY YOU’RE DOING THIS MY DEAR

-I WANT TO BE A SUPERSTAR I WANT TO BE A ROCK N ROLL STAR-

FLUORESCENT PEPPERS GROW HERE ALL THROUGH THE YEAR

NOT EXACTLY THE COLOUR OF STRAWBERRY FIELDS

IS THERE SOMETHING I’VE NEVER DONE? IS THERE SOMETHING, OH MY GOD…

AND I WANT TO BE LIKE YOU

THIS MORNING

IT’S SO HARD TO SAY AND SO HARD TO BELIEVE

THIS IS THE BEST PLACE THAT I KNOW MY DEAR

FAR AWAY FROM CLUBBING AND THAT

BUT VERY CLOSE WITH ROOTS ROCK N ROLL

AND I WANNA BE LIKE YOU

AND I WANT TO BE WITH YOU

THIS MORNING

 

 ENGLISH VERSION

Don Pasta - Artusi Remix

Don Pasta – Artusi Remix

When you put your hands in the fields you are stuck…” said my friend Papa Gianni before of winning a cooking competition against me and my friend Don Pasta. Stuffed squid from Gallipoli vs my hamburger that the judges (Nandu Popu e Don Rico) reviewed as a genuine and tasty dish. That happened in 2009.

This week I was glad to play with my 54songs band at the launch of the Don Pasta latest book “Artusi Remix”. We were in company of the “fork” soldiers Pino De Luca, Pierpaolo Lala, Claudio Cavallo and many friends. Sunday 23rd of November at Masseria Ospitale: Lobello Records’ neighbors.

Oronzo, the owner of the Masseria, made a choice that was also our choice: going back to the countryside. It was pure coincidence the fact that we moved from the town to our farms on the same year. Oronzo was introduced to me by his major brother and my first drummer Roberto,  who was also the first person to give me a  beer  and a Frank Zappa record, during the high school years. “Ok, let’s make a party…” we said, “let’s make Easter party…”, “let’s make new year’s eve party…”, “a jam session?”, “concerts?” and the last was “the new book of Don Pasta?”.

that was a beautiful surfing day some weeks ago in Salento

that was a beautiful surfing day some weeks ago in Salento

Countryside  makes  you sleep, especially when there are tons for  chamomile flowers in the fields around, but it is true that the countryside pushes you to make something, everything. Roots. Do something to survive, to live a good life. The story of the fields recalls of a self sustenance, the independence from the big things and trades, the “km 0 theory”. Don Pasta says that we have always had the concept of the km 0 market. What we calls “Lu Quai” (here). Producing, buying , using and trading on your land. Because it is fresher, simple and cheaper. “Aqquai” (Here) is  an essential concept taught by the land and by your roots. A rule, an advice for a better life.

Claudio Cavallo, Don Pasta and me @ Masseria Ospitale

Claudio Cavallo, Don Pasta and me @ Masseria Ospitale

The countryside and the sea are our roots, our life and our resources. We must use and respect them. We shouldn’t  surrender to the advances of being a “supermarket of energy” ( trans adriatic pipeline https://54songs.com/2014/05/12/546/ ) or a trough for tourists  during a couple of weeks in the summertime. We must take back our land and its beauty for all the year long and have an economy based on our resources. It’s not a big deal, we only need to bring, to the sea and rural areas, basic services and infrastructures. This should be a rule not an exception. A simple rule, like adding some salt in the boiling water  for pasta. They use this simple and ordinary things as extraordinary efforts for the community that helps only their research for electors.

folk bbq 28 nov 2014

a big jam session this week at Masseria Ospitale

Living in Salento becomes a choice, that sometimes evolves in complexities. But you have your hand stuck into the fields, the feet chained to the sea and the eyes lost in the sky.

I found this song recorded some time  ago. My voice sounds different from now. It’s a song I wrote in 2004, the year that the fluo colour of my peppers was much stronger than the strawberry fields…enjoy it.

 

ROOTS music & lyrics Stefano Todisco a.k.a. Tobia Lamare

vox guitar : Tobia Lamare
bass : Antonino De Blasi
drums : Osvaldo Piliego
keys : Gianluca De Rubertis

 

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